Ricerca e patrimonio
Martedì 27 Ottobre 2026

Storie animate: la collezione di film litografici del Museo Nazionale del Cinema

I film litografici rappresentano il primo esempio di cinema d’animazione. 

“Originale e di grande effetto!”, “Il giocattolo più istruttivo, con un effetto sorprendente e un grande successo” e ancora “Un funzionamento silenzioso unito a un’eccellente riproduzione delle immagini in movimento”: questi alcuni degli slogan che accompagnavano i cataloghi pubblicitari delle pellicole litografiche realizzate per proiettori a lanterne magiche giocattolo destinati all'uso domestico o familiare.

In occasione del World Day for Audiovisual Heritage 2026, il Museo Nazionale del Cinema  presenta una piccola selezione di pellicole litografiche restaurate digitalmente, frutto di un progetto in collaborazione tra le collezioni Archeologia del Cinema e Cineteca e il Laboratorio di Restauro Filmico.

Prodotti a Norimberga a partire dalla fine del XIX secolo (1897/1898 ca.) fino alla prima metà degli anni ’30 del XX (1932 ca.), i film litografici videro le aziende Bing, Plank e Carette tra i maggiori produttori di queste particolari pellicole.

I film litografici erano realizzati come anelli di pellicola di diversa lunghezza e presentavano una grande varietà di soggetti e ambientazioni. Erano destinati alla vendita abbinata a piccoli proiettori giocattolo a manovella in latta che univano il meccanismo di trascinamento del cinematografo con la modalità di visione della Lanterna Magica. 

Nonostante fossero realizzati su pellicola 35 mm e necessitassero di una proiezione per essere mostrati, i film litografici non erano considerati esempi di cinema, ma giocattoli ottici (in tedesco Optische Spielwaren) che potevano anche essere usati per finalità didattiche. 

Nel marzo del 2026, il Museo Nazionale del Cinema ha iniziato un lavoro di ricerca, identificazione e catalogazione dei cinque fondi di film litografici della sua collezione. Il risultato è stato l’individuazione e alla catalogazione di più di 120 elementi. Con questa iniziativa, il Museo intende offrire un’anteprima di un progetto ancora in divenire, promuovendo la collaborazione tra esperti e archivi e sensibilizzando il pubblico sull’importanza di preservare questo patrimonio tecnico e culturale.

 

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